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lunedì 18 maggio 2020
venerdì 15 maggio 2020
Il "testimonial" STEP #16

Possiamo considerare Kant come il perfetto "testimonial" della morale per la sua opera "Critica della Ragion Pratica", nella quale il filosofo conduce l'analisi critica della ragione nel caso in cui essa sia indirizzata all'azione ed al comportamento, alla pratica per l'appunto. Egli si pone di fronte al problema della morale: non vuole definire quali precetti etici debbano essere seguiti dall'uomo, bensì "come" quest'ultimo debba comportarsi per compiere un'azione autenticamente morale, e quindi in cosa consiste realmente la morale. La morale della Critica della ragion pratica vuole essere, come già chiarisce la "Prefazione" all'opera, una morale formale, vuole indicare una "formula della moralità", la forma della morale, ma non il suo contenuto (le norme morali). Le norme della moralità, i singoli doveri, non sono in contrasto con l'intento della morale kantiana nel suo complesso, ma rientrano nei compiti non della Critica della ragion pratica, ma della "Dottrina della virtù" della Metafisica dei costumi (1797) che contiene il sistema dei doveri che derivano dalla ragione pratica.
Fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Critica_della_ragion_pratica
giovedì 14 maggio 2020
Morale e limiti dello sviluppo STEP #15
Ad oggi, una grande fonte di sviluppo è caratterizzato dall'ingegneria genetica. Nel settore agroalimentare ciò è costituito dagli OGM, ossia organismi viventi che possiedono un patrimonio genetico modificato tramite tecnologia del DNA ricombinante, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici. Tuttavia sin dagli esordi di tali tecniche sono emersi problemi di natura etica e morale: infatti emerge da vari sondaggi che la maggior parte delle persone percepisce gli OGM come innaturali e come un tentativo della scienza di sostituirsi a Dio, o vedono l'intervento umano contrapposto alle leggi della Natura.
Maggiore problema morale, sempre nel campo dell'ingegneria genetica, è costituito dall'eugenetica, ossia l'insieme delle teorie delle pratiche miranti a migliorare la qualità genetica della popolazione umana. Molte delle preoccupazioni etiche e morali riguardanti l'eugenetica sorgono dal suo controverso passato, provocando una discussione su quale posto, se è il caso, dovrebbe avere in un immediato futuro.
Oggi, nell'età in cui il genoma viene progressivamente mappato, gli embrioni possono essere testati per la loro suscettibilità alle malattie, al sesso e ai difetti genetici, quindi l'eugenetica diventa un modo per una possibile predeterminazione delle caratteristiche del nascituro, mentre il feto non ancora nato, su cui vengono eseguite queste nuove procedure eugenetiche non può parlare, poiché il feto manca della voce per consentire o per esprimere una sua propria opinione.
Una critica comune rivolta all'eugenetica è che "conduce inevitabilmente a misure non etiche", anche perchè molti ritengono che ciò potrebbe portare a una discriminazione genetica e ad una violazione dei diritti umani. I tentativi di "migliorare" se stessi attraverso una tale manipolazione eliminerebbero le limitazioni che forniscono un contesto necessario per l'esperienza di una scelta umana significativa, e la vita umana apparirebbe insensata in un mondo in cui tali limitazioni potrebbero essere eliminate attraverso la tecnologia.
Maggiore problema morale, sempre nel campo dell'ingegneria genetica, è costituito dall'eugenetica, ossia l'insieme delle teorie delle pratiche miranti a migliorare la qualità genetica della popolazione umana. Molte delle preoccupazioni etiche e morali riguardanti l'eugenetica sorgono dal suo controverso passato, provocando una discussione su quale posto, se è il caso, dovrebbe avere in un immediato futuro.
Oggi, nell'età in cui il genoma viene progressivamente mappato, gli embrioni possono essere testati per la loro suscettibilità alle malattie, al sesso e ai difetti genetici, quindi l'eugenetica diventa un modo per una possibile predeterminazione delle caratteristiche del nascituro, mentre il feto non ancora nato, su cui vengono eseguite queste nuove procedure eugenetiche non può parlare, poiché il feto manca della voce per consentire o per esprimere una sua propria opinione.
Una critica comune rivolta all'eugenetica è che "conduce inevitabilmente a misure non etiche", anche perchè molti ritengono che ciò potrebbe portare a una discriminazione genetica e ad una violazione dei diritti umani. I tentativi di "migliorare" se stessi attraverso una tale manipolazione eliminerebbero le limitazioni che forniscono un contesto necessario per l'esperienza di una scelta umana significativa, e la vita umana apparirebbe insensata in un mondo in cui tali limitazioni potrebbero essere eliminate attraverso la tecnologia.
Morale e cronaca STEP #14
<<CITTA' DEL VATICANO “La lotta contro la povertà non è soltanto un problema economico, ma anzitutto un problema morale”. Praticamente una questione etica specie davanti alla “grande crisi dei profughi”. Papa Bergoglio riceve la Fondazione Centesimus Annus e davanti ad economisti, imprenditori, banchieri torna a parlare di un dramma “le cui proporzioni stanno crescendo di giorno in giorno”. Poi ringraziando tutti coloro che si sono attivati davanti a questa “delicata questione umanitarie e sugli obblighi morali che esse comporta” ha incoraggiato a non smettere di pensare a soluzioni accettabili.>>
Ricordando il suo recente viaggio a Lesbo, avamposto europeo degli sbarchi di profughi diretti in Europa, il Pontefice aveva insistito sul fatto che non basta fornire un “immediato e pratico aiuto materiale a questi nostri fratelli e sorelle”, visto che servono risposte politiche, sociali ed economiche di lungo periodo da parte della comunità internazionale. Progetti cioè capaci di andare oltre “i confini nazionali e continentali che coinvolgono l’intera famiglia umana”.
Fonte:https://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_bergoglio_lottare_poverta_problema_morale-1731102.html
Ricordando il suo recente viaggio a Lesbo, avamposto europeo degli sbarchi di profughi diretti in Europa, il Pontefice aveva insistito sul fatto che non basta fornire un “immediato e pratico aiuto materiale a questi nostri fratelli e sorelle”, visto che servono risposte politiche, sociali ed economiche di lungo periodo da parte della comunità internazionale. Progetti cioè capaci di andare oltre “i confini nazionali e continentali che coinvolgono l’intera famiglia umana”.
Fonte:https://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_bergoglio_lottare_poverta_problema_morale-1731102.html
venerdì 8 maggio 2020
Morale ed Ingegneria STEP #13
Nell'ambito dell'ingegneria navale il termine morale (indicato anche come murale dato l'etimo incerto) indica una grossa trave o un puntello di legno, robusto e di notevole lunghezza. Nell'ambito dell'ingegneria civile indica invece un travicello di legno di lunghezza per lo più inferiore a 4 m e di sezione quadrata compresa fra 5x5 cm (moraletto) e 10x10 cm (moralone), usato soprattutto nell'orditura secondaria delle coperture in legno.

venerdì 1 maggio 2020
Kant e la legge morale STEP #12
«Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.»
E' cosi che Kant conclude la "Critica della ragion pratica", la seconda delle tre celebri "Critiche", in cui il filosofo conduce l'analisi critica della ragione nel caso in cui essa sia indirizzata all'azione ed al comportamento, alla pratica per l'appunto. Qui Kant afferma con fermezza l'esistenza di una legge morale assoluta, libera da ogni condizionamento, caratterizzata da due particolarità fondamentali:
- Incondizionatezza: come conseguenza ineludibile del postulato della libertà della vita etica, la scelta morale non può che essere libera e fine a sé stessa (autonomia);
- Necessità ed universalità: non può e non deve dipendere in alcun modo dalla situazione contingente e particolare, ma è uguale per tutti alla medesima maniera.
In sostanza, se vi è l'agire morale vi è anche una volontà propria del soggetto che ha il compito di dirigere il modo ed il contenuto dell'azione; la volontà viene presentata come unica cosa buona e ragionevole per definizione posseduta dall'uomo.
La morale deve basarsi su qualcosa di assolutamente certo e saldo: il dovere. Ognuno infatti percepisce la morale, in modo sicuro e consapevole, come un dovere. L'uomo, quello dotato di ragione, sente di fronte a determinate situazioni di dover compiere una scelta, a cui seguirà il comportamento morale. Anche gli uomini più malvagi, che ancora conservano almeno in parte la razionalità, sentiranno di doversi porre il problema della scelta morale, ovvero di come comportarsi. Questo è il momento che precede ogni reale azione morale.
La morale è quindi un fatto di ragione. Ogni essere razionale possiede la morale, in quanto sente il dovere e la necessità di scegliere. Il dovere non ha nulla a che fare con la causalità ed il determinismo del mondo materiale: esso riguarda soltanto la sfera della morale.
Ogni morale non può essere limitata nel conseguimento del bene. Non posso propormi di conseguire il bene fino ad un certo punto e non oltre. Il fine dell'azione morale quindi deve essere il "sommo bene". Ma cosa s'intende per sommo bene? Per alcuni semplicemente il sommo bene, inteso come "il bene più alto", consiste nell'obbedire agli imperativi categorici. Prendendo come guida gli imperativi categorici ognuno quindi può raggiungere il sommo bene. Altri intendono il sommo bene come "il bene più completo" considerato come l'insieme di "virtù e "felicità".
fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Critica_della_ragion_pratica#La_legge_morale
sabato 25 aprile 2020
Morale e Covid-19 STEP #11
Se qualcuno inizialmente aveva sottovalutato il pericolo del Covid-19 ora questo è chiaro a tutti. Soprattutto nel primo mese di diffusione della pandemia, le terapie intensive degli ospedali erano sempre più affollate, tant'è che molte strutture stavano trasformando o creando altri reparti dedicati al virus. Sfortunatamente il numero di contagiati cresceva sempre più, per cui si è arrivati a pensare di dover scegliere quali pazienti curare, generando un grandissimo dilemma di natura morale. Il patto tra gli operatori sanitari e i cittadini si basa sulla fiducia improntata al rispetto della dignità umana e alla tutela della vulnerabilità del paziente. L'imprescindibile riferimento alla dignità umana è tale per cui, nelle questioni si salute, tutte le persone hanno un'identica "pretesa morale" di parità di trattamento. Non è infatti possibile individuare una serie di criteri universalmente validi che affermino che un individuo è più degno di essere salvato di un altro, tuttavia in questa situazione di pandemia una scelta doveva essere presa. Questo è stato chiamato il “dilemma dell’ultimo letto” (the last bed dilemma) per indicare le problematiche che insorgono quando in mancanza di sufficienti risorse i medici devono “scegliere i pazienti” (di solito sono i pazienti che scelgono i medici) cioè devono definire le priorità per l’utilizzo delle risorse affinché si possano coniugare il principio terapeutico e il principio di giustizia. Si era stabilito di privilegiare “la maggior speranza di vita” tra chi dovesse essere ricoverato in terapia intensiva, in uno squilibrio tra le necessità cliniche reali della popolazione e la disponibilità effettiva di risorse intensive, in quanto il compito dei medici è proprio quello di salvare il maggior numero possibile di vite, continuando a prendersi cura di ciascun paziente.
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